Taglio di alberi a Villa Altachiara, la villa che fu di lord Carnavon e della contessa Vacca Agusta
Interpellanza in consiglio regionale di Gianni Pastorino: il parco della prestigiosa dimora è, infatti, nell’area del Parco di Portofino. L’assessore Piana: «L’Ente Parco ha rilasciato alcuni nullaosta per gli interventi in corso di realizzazione e le autorizzazioni e i permessi di costruire sono di competenza del comune di Portofino, che deve anche controllare la corretta esecuzione degli interventi»


Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha presentato un’interpellanza in cui ha chiesto alla giunta cosa stia accadendo all’interno del parco della Villa Altachiara e, dunque all’interno del Parco di Portofino e di Rete Natura 2000. Il consigliere ha rilevato che nel parco della villa sarebbero stati effettuati tagli di alberature ed arbusti, un ingente movimento terra e, infine, sarebbero stati costruiti muri in cemento mentre è prevista la posa di tubazioni, al di sotto della strada già esistente, e la posa di cavi elettrici.
La villa fu costruita alla fine dell’ottocento dalla famiglia di Lord Carnarvon, famoso per aver scoperto la tomba di Tutankamen in Egitto. Nei tempi più recenti la villa è legata al nome della contessa Francesca Vacca Agusta, ex moglie del re degli elicotteri Corrado Agusta, scomparsa dalla lussuosa residenza e poi trovata morta in mare, a 58 anni, l’8 gennaio 2001. Era precipitata dalla scogliera della villa. La villa è stata a lungo messa in vendita alle aste giudiziarie, senza mai avere un compratore, fino a quando, nel 2015, è stata ceduta per 25 milioni di euro alla società cipriota Miasdor Investments Ltd, che fa capo al magnate russo Eduard Khudaynatov, proprietario della OJSC Independent Oil and Gas Company. Ex primo vicepresidente e membro del consiglio di amministrazione di Rosneft, è un oligarca vicino a Vladimir Putin.
L’assessore ai parchi Alessandro Piana, rispondendo a Pastorino, ha premesso: «L’Ente Parco ha rilasciato alcuni nullaosta per gli interventi in corso di realizzazione e le autorizzazioni e i permessi di costruire sono di competenza del comune di Portofino, che deve anche controllare la corretta esecuzione degli interventi». Piana ha poi illustrato nel dettaglio gli interventi previsti e ha sottolineato che l’area verde del parco da tempo versava in stato di abbandono.


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